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'N-joy-STREET (13/8/2009) |
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'N-joy-STREET (13/8/2009) |
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SETTEMBRE 2009 (10/7/2009) |
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SETTEMBRE 2009 (10/7/2009) |
Ok buona domanda….in realtà Il Cantiere San Bernardo nasce un po’ di anni fa, con ooops, che molti conosceranno sicuramente…questo gruppo di persone legate alcune all’università, ma altri a diverse realtà pisane, che insieme hanno cominciato a collaborare e poi alla fine si è individuato questo posto….Come molti sanno dal 2002 la chiesa sconsacrata di San Bernardo di Via Gori è diventata il Comune di San Bernardo o anche il Cantiere San Bernardo. Di queste persone molte sono rimaste, altre hanno fatto altri tragitti, hanno fatto altro, però diciamo che la comunità del San Bernardo è ancora molto unita e ci si tiene in contatto tutti….
..ok…che
tipo di programmazione presentate…cioè
diciamo che “taglio artistico” date al Cantiere San Bernardo
Ok…questa in realtà è una domanda complessa perché la programmazione al Cantiere è particolare. Intanto le persone che stanno all’interno, gli organizzatori, chi fa vivere questo posto, tutti si occupano personalmente di arte…non mi piace troppo la parola però….insomma ciascuno di noi ha delle necessità artistiche e la voglia di fare, e si usa lo spazio in maniera anche, diciamo, personale per le proprie necessità. Poi al contempo naturalmente si vuole fare una cosa per il territorio, per le persone, anche perché lo spazio non è solo dei singoli ma deve essere aperto a tutti, per cui si organizziamo anche eventi culturali di varissima natura: musica, teatro, cinema, proiezioni, installazioni….ora in questo momento c’è la mostra fotografica di Antonio Dell’Aquila….Per cui si cerca di aprirsi il più possibile sia agli artisti delle città che son sempre i benvenuti e i primi ad essere accettati, che anche a persone che vengono da fuori, dall’estero….Ultimamente insomma avete visto, viene gente anche dall’Europa, grazie appunto al fatto che qui molte persone hanno dei buoni contatti, sono artisti, per cui hanno questa possibilità.
Tra le vostre varie attività, musicale, artistica o teatrale, entrando in ogni attività non ci sono dei generi che prediligete? Ad esempio a livello di musica, siete aperti a qualsiasi genere musicale?
Siamo aperti a qualsiasi tipo di proposta. Naturalmente ogni proposta viene vagliata da un’assemblea, da un gruppo; infatti il Cantiere non ha un leader ma ci sono una serie di persone che insieme cercano di arrivare a un comune accordo insomma…Quindi nessun tipo di genere specifico…questo va in base alle nostre esigenze del momento, ma anche alla simpatia che si può provare per una persona che viene e che propone e poi naturalmente anche in base alle esigenze della chiesa, dove appunto non si può esagerare per esempio con concerti punk-rock di altissimo volume, perché siamo vicini a tante persone…
Quindi magari
ha peso anche il vostro gusto personale…però
essendo tanti alla fine diventa sfaccettatissimo…
Esatto, esatto…ma infatti proprio questa è la nostra forza…il gusto personale…però siamo tanti, ciascuno mette qualcosa del suo, e quello che viene fuori è quello che vedete insomma.
Come vedete
voi la scena pisana riguardante la musica, l’arte…
Io naturalmente ti parlo in maniera personale perché appunto siamo tanti qui al Cantiere….Ti dirò…la scena pisana…io sono anche non pisano, sono ligure per cui sono molto curioso…di capire questa città che amo moltissimo come si muove…La scena pisana….ti dico….mi sembra interessante…mi sembra anche che nell’ultimo periodo ci sia una certa escalation di Gruppi musicali, ma anche teatrali, persone interessate al cinema…a noi davvero arrivano tantissime proposte di pisani…Ecco quello che posso dire della scena…è che abbiamo certi musicisti che come voi sapete stanno anche scalando come livello…ora recentemente abbiamo avuto ospiti per esempio gli “Zen Circus” che comunque a livello nazionale stanno cominciando ad essere conosciuti, e poi abbiamo i vocalissimi “Gatti Mezzi”, che però hanno una potenza e una forza all’intero della città incredibile, un disco stupendo…..Ecco vedo questo…questa necessità che è una necessità di sempre ed è quasi banale parlarne, ma è giusto parlarne….Tutti, tutti, tutti hanno bisogno di spazi, di posti non solo per mostrare il loro lavoro, ma anche per provare, o comunque di ambienti vivi per scambiarsi…e nonostante tutto mancano…mancano….un po’ ci siamo…ma non è abbastanza…
…Qual’e’ la vostra prossima programmazione a breve termine…per questa estate avete progetti? roba da poter menzionare?
Naturalmente abbiamo tantissimi progetti e ti dico la verità non me li ricordo neanche tutti, da quanti sono, però ti posso dire le cose più importanti forse…alcune delle quali non conosco benissimo…ma molti del Cantiere sono entusiasti…Per esempio avremo “Daedalus” che è un musicista elettronico, che sarà da noi credo per fine Aprile, e poi avremo una bella rassegna cinematografica su “Amos Poe”, che è un regista Underground americano piuttosto conosciuto che avremo la fortuna di avere come ospite…verrà al Cantiere a presentare il suo lavoro…probabilmente ci sara’, e cito questo nome che è un po’ più conosciuto, anche Guido Chiesa che è un regista italiano che è passato dall’Underground……queste diciamo che sono le prossime cose che faremo
…Avete avuto particolari problemi o difficoltà riguardo la gestione del vostro spazio?
…Si..i problemi ci sono sempre e di diversa natura…Problemi interni per la gestione perché, guardiamoci insomma tutti in faccia…essere tante persone che organizzano, tutte con teste diverse…ci sono sempre problemi…bisogna sempre riuscire a mettersi d’accordo, si litiga, ci si scazza a vicenda, però come vedete sono passati tanti anni e siamo ancora qui……
Per quanto riguarda invece i rapporti con l’esterno ti posso dire…naturalmente si, soprattutto all’inizio, quando c’e’ stata una grossa lotta del Cantiere San Bernardo per poter esistere e sopravvivere…una lotta che abbiamo fatto diciamo silenziosamente…abbiamo cercato sempre un rapporto con la provincia col comune il più possibile…e all’inizio davvero non c’era nessun interesse…anzi disinteresse totale …
…il posto di chi era…del Comune?
…si è del Comune….Ultimamente abbiamo cominciato un dialogo più forte con il Comune portandogli la nostra realtà, facendogli capire, quello che facciamo, come lo facciamo, perché a volte è proprio difficile comprendersi…siamo teste completamente diverse….e questo incontro ha portato qualche risultato nel senso che se prima Il Cantiere San Bernardo era un posto occupato, ora non lo è più, ora abbiamo una convenzione con il Comune…è stato faticoso, è stata molto dura ma siamo riusciti ad ottenerla…
…ottenuta dopo quanti anni?
…ottenuta….almeno dopo quattro/cinque anni….di lotta e di continuo tentativo…noi cercavamo sempre di porci sempre in maniera ragionevole…però si è stata lotta..si può parlare di lotta…e alla fine con qualche smorfia…ma alla fine ce l’abbiamo fatta…..Avere il permesso è tantissimo per noi, ma a livello non solo di serenità ma anche morale …. Perché significa che allora quello che facciamo è interessante anche per le istituzioni….un riconoscimento al proprio lavoro….
..Oltretutto col vantaggio di poter progettare anche eventi a lungo termine…perché spesso il problema è anche quello no?
…esatto, esatto….perché poi la paura era giorno per giorno..” allora domani ci saremo ancora?...si pensa al prossimo mese o no?”….invece ora c’è un pochettino più di serenità….ovviamente nessun aiuto in denaro sia chiaro, ma solo questo che non è poco perché comunque lo spazio è quello che è…un bellissimo spazio…siamo fortunati ecco, anche se abbiamo dovuto lottare
Cosa ricordi
con particolare entusiasmo della storia del Cantiere…
Che posso dire…io mi occupo di teatro all’interno del cantiere, per cui anche se apprezzo tutte le cose che sono fatte perché le organizzano i miei amici, persone che rispetto e che ammiro, per cui cerco di capire quello che loro vogliono fare e gli artisti che loro invitano…per quanto riguarda il teatro per esempio una delle cose che assolutamente mi è piaciuta di più è stato un attore brasiliano che si chiama “Cacà Carvalho”, che era in tournee in Italia e ha fatto questo spettacolo incredibile che riguardava alcuni racconti di uno scrittore brasiliano se non sbaglio, ed è stato un evento bellissimo, fortissimo, che ha attirato persone anche da fuori della Toscana, perché insomma era raro ed era molto conosciuto, anche se sono sicuro che il nome non dice niente a nessuno..(ride)..però insomma questo è stato forse uno degli eventi che più mi ha colpito ed entusiasmato.
…Come immagini il Cantiere nel futuro? A livello di progetti, di sogni o anche di location stessa..
Intanto…si il Cantiere San Bernardo è anche la sua location perché siamo un gruppo di persone che vivrebbero comunque anche senza questa chiesa sconsacrata e insieme lavorerebbero sicuramente, però questo è un posto…e anche io uso una parola brutta…magico…perché quando ci entri sembra…è sempre incredibile ogni evento in questo posto diventa qualcosa di speciale…Come me lo immagino in futuro?...diciamo che la mia speranza è che tutte le persone che sono qua all’interno continuino nonostante l’età e nonostante molti abbiano anche i figli, continuino ad essere così folli….così folli da continuare questo progetto…assurdo…fuori dal commerciale…fuori dall’istituzionale..che però appunto da tantissimo a ciascuno di noi….Un’altra cosa che spero insomma è che altre persone si avvicinino al Cantiere San Bernardo e anche loro come me abbiano tutte queste soddisfazioni e questa possibilità di esprimersi in un posto….. così….Naturalmente ci deve essere evoluzione perché un posto rimanga vivo…io non amo paragonarlo ad un Centro Sociale perché è diverso, però abbiamo visto molti Centri Sociali e realtà molto simili alla nostra che si sono bloccati ad un certo punto, non sono riusciti ad andare avanti…io credo che fosse dovuta, a parte al cambio generazionale, ma anche alla voglia di modificare il proprio tragitto…di essere nel presente…mentre tanti Centri Sociali sono magari legati a dei passati forti e importanti (importanti ragazzi sia chiaro!), però questo poi li ferma, e invece mi piacerebbe che il Cantiere continuasse in un’evoluzione continua a rinnovarsi.
Domanda
che tratta forse di un argomento già
affrontato in parte…però…la domanda
è questa…Come vedi tu la scena pisana giovanile.
…La scena pisana giovanile….è stranissima secondo me…ci sono tantissime varietà nei giovani no? Spesso le Istituzioni tendono a parlare dei “giovani” come un qualcosa di tutto unito….i giovani a Pisa sono tutti diversi…intanto abbiamo l’Università e ci sono tantissimi universitari, pochi dei quali alla fine li ritroviamo nei nostri spazi….è un po’ complessa la risposta…quello che vorrei far passare …è che la scena giovanile a Pisa è frantumatissima, ma credo ovunque….sicuramente il Cantiere non è un posto dedicato esclusivamente agli adolescenti o ai più giovani, è per tutti..abbiamo anche persone di cinquant’anni che frequentano il nostro posto….si ecco non lo vedo come un posto “giovane” tout-court però sicuramente come un posto dove l’organizzazione è mediamente giovane….Per cui quello che forse vorrei sottolineare ancora è che mi sembra che la cultura giovanile a Pisa non abbia, non riesca a prendere una strada…un po’ creativa…mi sembra piuttosto che la tendenza sia quella…non lo so…di poltrire lungo l’Arno per gran parte dei giovani…mi piacerebbe invece che fossero presenti di più…
Ok….ascolta…In
generale a Pisa la scena Underground trova posto solo in realtà
piccole e indipendenti..sei d’accordo?e perché?
… La scena Underground trova posto solo in realtà piccole e indipendenti perché in generale è sempre stato così, nel senso che l’Underground, la sua forza e la sua caratteristica, è quella che è sotterraneo, per cui si muove sinuoso, lontano dalla scena generale diciamo, dalla scena più importante….Ti dico questo..è vero che a Pisa, ma credo che sia un problema di tutte le città italiane a differenza di molti paesi europei, a Pisa per esempio non c’è ricerca da parte…ora parlo ad esempio sempre delle Istituzioni, chessò della cultura…non c’è la volontà di venire incontro ad esempio a certi giovani artisti, non vengono compresi e sono costretti ad essere underground … pensa ai writers per esempio, chessò che ad esempio in Germania e in Danimarca che io conosco molto bene, ricevono fondi, li chiamano per fare opere bellissime enormi, mentre qua dicono magari che sono degli imbrattatori e vengono trattati come l’ultimo dei pezzenti…in realtà molti di loro, alcuni no, ma molti di loro sono artisti incredibili…per cui…perché succede questo…credo che manchi da un lato la conoscenza da parte delle istituzioni anche della cultura e del mondo dell’arte…e manca qua da noi…per esempio in Danimarca, e la cito perche’ ci ho vissuto tanti anni, vai a parlare con un’assessore alla cultura, ed è un ragazzo giovane come te, che ne sa tanto e più di te…perché è il suo lavoro….!!! …e sceglie insomma… chi è bravo viene aiutato e chi è meno bravo viene aiutato a diventare bravo…e insomma questo succede…qua siamo costretti a stare sottoterra perché insomma nessuno più di tanto ci aiuterebbe…ecco così è la mia impressione…
Cosa pensate voi del Cantiere San Bernardo dell’atteggiamento dell’Amministrazione Comunale nei confronti dello svago in generale e degli eventi serali in città.
…La situazione è veramente, a mio avviso, grottesca, grottesca…cioè ho sentito, ho letto delle cose sui giornali, ho letto di certe affermazioni da parte dell’Amministrazione Comunale veramente….incomprensibili per me…i problemi sul rumore per esempio, che comprendo nel senso che questi li comprendo, ma vengono portati avanti in una maniera….mmm….cioè non ci vuole essere dialogo ecco, è questo che mi fa paura….ecco non ci vuole essere dialogo perché siamo tutti d’accordo che ad esempio le persone che lavorano debbano dormire la sera, ma ci mancherebbe !!!!...Però le persone che vogliono fare delle cose devono avere il diritto anche loro di poterle fare no? Invece sembra che si usino due pesi per due misure, no?....sia chiaro che i ragazzi che fanno casino lavorano anche loro….non è che siano dei nullafacenti….Posso dire questo: mi sembra proprio che anche in questo caso non ci sia troppa volontà di venirsi incontro, non ci sia volontà di dialogo, ma ci sia solo il tentativo di proteggere alcune categorie…alcune categorie che io rispetto senza dubbio…però…ci sono altre categorie che vanno rispettate quanto queste….sembra sempre che non abbiano peso uguali e che non siano importanti per la città, invece non è così, perché la città…una delle sue forze è sicuramente i giovani che fanno, che creano…anche i locali a modo loro sono luoghi di ritrovo dove le persone possono comunque comunicare no?...chi più chi meno….
Come è cambiata secondo te la scena a Pisa? E’ cambiata sia in senso positivo che negativo…? Magari ora la realtà può sembrare più sfaccettata e più ricca come dicevi tu e quindi ci può essere stato un cambiamento positivo….anche se forse in passato si era più liberi di fare molte cose…particolarmente in questo periodo….che ne pensi…
…mmmm è vero, è vero…in realtà in passato si era più liberi….però c’è questa cosa strana…spesso meno si è liberi e più si lotta e si lavora perché le cose cambino (sia chiaro che sono per la libertà !) …e questo crea fermento, crea unioni, reti…lo vediamo anche ora dove c’e’ un avvicinamento di realtà che magari prima non erano neanche così vicine…questo spesso aiuta…..mmmm…La scena pisana….in realtà è vicina….a cosa ti riferisci con precisione?
…mah fondamentalmente
la scena legata al fare cultura, cioè
la scena alla quale alla fine vi sentite legati voi
…ah si ok…la situazione fra l’altro è anche piuttosto difficile..sappiamo ad esempio del caso del Rebeldia, se vogliamo parlare del presente il caso del Rebeldia è veramente eclatante …non sono informato sulla situazione del Newroz, ma al Rebeldia sono messi malissimo…e stiamo parlando di una serie di ragazzi giovani e di una serie di associazioni importanti, serissime, che noi conosciamo e con molte delle quali noi abbiamo collaborato ….ora perdere la sede, perdere il posto dove incontrarsi è gravissimo…sono riusciti i ragazzi del Rebeldia a trovare una soluzione per tantissime associazioni…è sempre stato un problema del comune e della provincia dare spazio alle associazioni, trovare il loro posticino….hanno fatto la Leopolda e fa ca’a e non ha funzionato…e insomma nessuna associazione si sente a casa …e vi ricordate che si parlava della casa delle associazioni all’inizio no?..arrivi li e ti senti un ospite…ti pulisci i piedi davanti alla porta….mmmm….questa è una situazione che io trovo gravissima, non tanto nel fatto che il Comune possa avere dei progetti per uno spazio, progetti magari anche vecchi e che vogliono portare avanti, ma che non ci sia il dialogo…io parlando con i ragazzi del Rebeldia mi accorgo che non c’è volontà di trovare un altro posto, di aiutarli o di confrontarsi con loro…e ti dico, è una cosa che alla fine abbiamo provato anche noi per cui non mi stupisco…penso che effettivamente la situazione sia questa. Spero che il Comune sia come al solito così lento che non riesca a portare avanti questo suo progetto, ma...i timori sono tanti….
Per finire, vuoi aggiungere te qualcosa di cui non si è parlato?
…si in effetti si…visto che si parla di associazioni culturali che si occupano fondamentalmente di politica e cultura, anche il Cantiere a modo suo si occupa di politica anche se in maniera molto meno diretta magari rispetto ad altre realtà, ma a modo suo fa una lotta che è quella culturale…ecco una mia speranza e anche volontà se vuoi è che queste realtà potrebbero essere più forti insieme…creare una rete…che non significa condividere tutti i punti perché ovviamente siamo tutti diversi no?...ma condividerne alcuni e portarli avanti insieme e con forza…sarebbe un grande risultato per la città…Ed è molto bello secondo me quello che voi state facendo…di cercare le realtà, e vi voglio anche spronare dicendovi che forse ci sono delle realtà più nascoste ancora, che noi non conosciamo…e sarebbe bello poter scovare anche questo perché…Pisa nonostante tutto ragazzi è viva !!! Anche noi non mettiamoci il paraocchi, andiamo a scoprire…a noi arrivano tante e-mail anche da associazioni che non credevamo esistessero, che nel loro piccolo fanno delle cose insomma, e sarebbe bello andarli a scovare…e poi portarli tutti insieme..chessò al Comune….e dire…”e allora?”….